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Udine, lettera contro De Laurentiis sul caso Inler


Udine, lettera contro De Laurentiis sul caso Inler
10/06/2011, 10:06

Caro Presidente, sig. De Laurentiis,

comincio questa lettera aperta esponendo subito il concetto di fondo: o non ha capito nulla su Inler, o fa un gioco al ribasso. Riporto le sue parole di ieri: "A Inler chiedo: quanto gli interessa venire al Napoli?". Una domanda che vale tanto, un quesito che può far cambiare il destino di mercato del centrocampista dell'Udinese, promesso sposo del Napoli ma... Prima di chiudere la trattativa il presidente Aurelio De Laurentiis ha un interrogativo da porre al giocatore: "Lui ha chiesto una clausola rescissoria ad una certa cifra. Allora io mi domando, caro ragazzo, ma quanto ti interessa a te venire al Napoli?". Dalla risposta a questo quesito si capirà il futuro di Inler, un giocatore che la Juve di Conte non ha mai smesso di corteggiare. E' vero che la Juventus non ha da mettere sul piatto della trattativa una vetrina importante come la Champions League ma il fascino di un progetto di rilancio come quello che hanno in mente i vertici bianconeri non è da sottovalutare. E allora De Laurentiis vuole capire le reali intenzioni del giocatre: perchè desiderare tanto il Napoli e poi imporre una clausola rescissoria? Insisto: ad Inler voglio chiedere se vuole venire al Napoli per far da sponda verso qualche altro club e quindi usare la vetrina del Napoli in Champions per farsi notare ancora ulteriormente e poi accedere poi ad altri lidi", ha detto De Laurentiis a Sky Sport. Se così fosse, il presidente chiarisce: "Il Napoli è il Napoli, quindi caro Inler per noi ci può essere spazio nel Napoli, ma ricordati che il Napoli è una fede". Il Napoli una fede? Ha qualche mira di essere onnipotente? Le fedi calcistiche tutti ce le hanno, e non è detto che un professionista siano la squadra dove giocano. Di Natale tifa Napoli ma la sua scelta di vita è Udine. Questa non è fede? Su Inler una premessa: non ho mai conosciuto un calciatore che ad ogni conferenza stampa a cui è chiamato stringa la mano a tutti i presenti prima di cominciare. Io la chiamo serietà e professionalità. Forse a Lei non è mai capitato di avere giocatori così, tanto che da quanto riporta radiomercato, Lavezzi potrebbe essere ‘sacrificato’. E nel calcio del 2010 non ha capito ancora che sono i calciatori a comandare? Se stanno bene in un luogo ci rimangono altrimenti puntano i piedi e se ne vanno. A Udine, per fare un esempio, è successo questo a D’Agostino. Pronunciare quelle parole su Inler non fa altro che allontanarvi. Il suo procuratore, Dino Lamberti, lo conosce e sa che è uno dei pochi a parlare con schiettezza. Il problema è quindi la clausola rescissoria? Non sa che comunque se uno non è felice dove si trova gioca male e l’investimento è stato comunque inutile? Altra questione: dice che la vetrina CHampions sarebbe una vetrina per andare in una squadra ancora più forte. Le rammendo solo che anche l’Udinese giocherà la Champions se supera lo spareggio. O è già sicuro che non sarà così, come è sicuro che non sapeva che il figlio di un boss era a bordo campo. Dice che una società non può controllare tutto. A Udine non è così, anzi i controlli sono ferrei. A Napoli non so. Rimane un dubbio davvero increscioso. Da tempo poi afferma con forza la Superlega Europea è indispensabile. Così, forse, compra i giocatori delle leghe nazionali a meno soldi? Insomma a quanto mi pare è solo questione di denaro. Per questo non è corretto tirare in ballo la fede. Poi se non arriva, stia certo che a Udine lo riaccogliamo a braccia aperte. Concludo che di cinepanettoni bastano quelli di Natale. Inler è serio e va trattato come persona seria. E qui la fede non c’entra. E si ricordi che l’Udinese non ha bisogno di far cassa (come il Napoli) per cui può anche decidere di trattenere tutti i big senza trovare altri giovani stelle. Con tanto rispetto.

Fonte: UdineseBlog

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di Redazione
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