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Uglietti e l'arte del restauro


Uglietti e l'arte del restauro
28/05/2013, 22:44

Restaurare una moto d’epoca è un po’ come restaurare un’opera d’arte. Riportare allo splendore originario una due ruote che ha alle spalle un bel po’ di anni e di chilometri significa offrire una testimonianza tangibile della storia del motociclismo; laddove c’è memoria storica è possibile poter guardare al futuro con spirito positivo. In provincia di Napoli, a Marano, Pippo Uglietti è tra i restauratori più apprezzati della sua regione. Uglietti ha saputo conquistare a suo di restauri il cuore degli appassionati del settore: “Quando – spiega Pippo – si parla di restauro occorre distinguere quello conservativo da quello classico. Il primo è più difficile, perché si tratta di conservare il veicolo nello stato in cui si trova; il secondo è più radicale negli interventi ed è più costoso. Ci sono tanti modi di intervento e tutto dipende dallo stato in cui si trova la moto. Per noi la priorità è la meccanica, perché avere un mezzo bello ma non funzionante serve a nulla. Successivamente si passa alla ciclistica ed infine alla carrozzeria”. Il restauro alla Uglietti è di casa: “Mio padre Michele – dice Pippo – sono sessant’anni che vive l’inconfondibile aria di un’officina. In questo settore conta molto l’esperienza e la conoscenza dei veicoli. Dopo decenni di restauri è difficile dire quale sia stata la nostra realizzazione più bella. Diciamo che abbiamo ancora voglia di stupire chi si rivolge a noi ed è questa la molla principale che ci spinge ad andare avanti. Il restauro è un’arte che non avrà mai termine”.

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di Alfredo Di Costanzo
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