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TIFOSI IN DELIRIO

Un amore così grande!


Un amore così grande!
19/08/2011, 09:08

Inutile fare paragoni. Quelli calcistici li lasciamo al campo. Se una squadra è più forte o più debole di un'altra lo valuta il terreno di gioco, oltre che il portafogli di chi la gestisce. Ma quelle sono variabili. Si può essere superiori o inferiori ad un avversario per qualche anno, e poi vedere le parti invertite la stagione successiva. Chi si considera un grandissimo club può clamorosamente ritrovarsi in serie B, così come chi viene dalla serie C nel giro di qualche anno può riuscire a qualificarsi in Champions League. Questione di casi, di storie che si scrivono nel corso del tempo. E i paragoni cambiano sul campo e fuori. Ma c'è una cosa che non varia mai, ed è tutt'ora imparagonabile a qualsiasi altra realtà...

DODICESIMO UOMO - Lo abbiamo detto più volte, tanto che risulta quasi superfluo ribadirlo. A Napoli il tifo per la squadra della città ha un sapore ed un significato diverso di qualsiasi altra parte del Mondo. Su questo argomento i paragoni risultano vani. Il resto d'Italia potrà talvolta anche guardare  con superiorità una squadra di calcio (come spesso è accaduto negli anni scorsi). Ma, di fronte ai suoi tifosi, giù il cappello signori! Se per tutti gli altri club dagli spalti giunge la classica "spinta in più", a Napoli chi riempie il San Paolo è il VERO dodicesimo uomo in campo. E lo fa capire non solo durante la partita.

AMORE SCONFINATO - Basta un allenamento. Un amichevole nemmeno contro un avversario, ma addirittura in famiglia. Per giunta in pieno agosto, con un sole battente. E lo stadio, come per magia, si riempie. 27 mila spettatori secondo i più. Almeno trentamila a colpo d'occhio. Ed anche di orecchio, perchè i boati che si sentono ad ogni gol segnato fanno già tremare le gambe. Come se quella palla fosse già finita in fondo alla rete di Victor Valdes, il portiere del Barcellona pluricampione. Chissà se anche al Camp Nou si sentiranno le stesse urla...

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di Salvatore Formisano
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