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DILEMMA CANNAVARO

Un capitano, c'è solo un capitano...?


Un capitano, c'è solo un capitano...?
22/07/2010, 11:07

Dimenticate le promesse. Dimenticati i colori. Quando il presidente disse "Il Napoli ai napoletani" non parlava di giocatori, ma di tifosi. E' giusto affidare a loro il Napoli. Loro che non baratterebbero mai la fede con i soldi. Non chiederebbero un aumento di stipendio, perchè giocano nella propria città, per il proprio pubblico, per la propria maglia. E quando arrivano allo stadio non danno il meglio di se per guadagnarsi il pane, ma perchè hanno sete di vincere, di portare in alto il nome di Napoli. Loro non possono scendere in campo e giocarla la partita. Ma dalle gradinate i novanta minuti se li sudano lo stesso. In campo, invece, ci va chi i soldi li guadagna, e in quel momento rappresenta la città e il suo pubblico. Il punto di riferimento, l'apice della rappresentanza azzurra, è il capitano. La fascia che porta sul braccio non deve essere solo un pezzo di stoffa, ma il grado che lo distingue dalla massa. E' lui il condottiero, lui il primo a calcare il rettangolo verde e l'ultimo ad arrendersi ai colpi avversari. E deve essere leader dentro e fuori dal campo. Perciò, quando Paolo Cannavaro parla di soldi, non offende solo il pubblico azzurro, ma disonora anche il grado che porta al braccio. C'è una maglia da portare, ed è quella della città dove è nato e cresciuto. Della squadra per cui tifa. Tutti hanno un contratto, ed il suo è in scadenza. Giusto, dunque, parlarne. Meno giusto pretendere. E se per lui parla un'agente poco ortodosso, allora farebbe bene a richiamarlo e a ricordargli che, quando scende in campo, lo fa per la sua città e non per qualche euro in più. Che poi, di euro, il presidente certo non gliene concede pochi. 850mila per la precisione, il nono stipendio più caro della società. Poco, secondo il suo procuratore, per un giocatore "pilasto della squadra, e che viene da una grande stagione". Bigon e De Laurentiis prendono tempo. Cannavaro sicuramente non andrà via da Napoli ora. Nè probabilmente lascerà la squadra il prossimo anno, quando cioè il contratto sarà scaduto. Il presidente ha dato le sue condizioni. Se non verranno accettate, si aspetterà gennaio e solo nel caso in cui il giocatore si confermerà a livelli eccelsi allora si potrà parlare di un corposo aumento. Nel frattempo, non si venga a dire che "per lui sarà difficile giocare senza la certezza di un nuovo contratto" (parole di Fedele, ndr), perchè il pubblico spera che chi gioca per il Napoli lo faccia al di fuori di quanto percepisce. In caso contrario, c'è sempre chi quei gradi sarebbe disposto a prenderli. Ha il numero 27 sulle spalle e ha fatto di tutto per giocare con la maglia dei suoi sogni.

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di Salvatore Formisano
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