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IL CIUCCIO CHE VOLA

Un Cavani è per sempre


Un Cavani è per sempre
19/12/2010, 19:12

 Il Ciuccio, in settimana, aveva un appuntamento con la storia. I pericoli maggiori per il Napoli erano dati dall’arbitro ceko e dall’onomanzia. I nomi delle punte avversarie, infatti, sono di quelli che fanno tremare i polsi: Stancu e Surdu!

    In settimana, radio mercato aveva anche accostato Surdu al Napoli, che pare abbia chiesto in prestito alla Fiorentina anche il connazionale Mutu, per una coppia da urlo.

    Fortunatamente, nonostante la evidente stanchezza dell’undici partenopeo, con l’ultima goccia di energia, all’ultimo secondo dell’ultimo minuto, un boato ha accompagnato uno stacco di testa di Edinson Cavani, mosso evidentemente da forze occulte.

   Al San Paolo è ora atteso il Lecce per continuare la scalata in campionato.

   Il Napoli deve sopportare assenze importanti in difesa, ma quel che più spaventa è qualche presenza inevitabile nello stesso reparto.

   8’ Servizio di Piatti al centro per Ofere, la sfera sorvola lo spazio aereo occupato da Mariangela Fantozzi, il pubblico partenopeo trema. La sfera rotola lentamente sul fondo, senza che il brasiliano riesca ad intercettare il pallone. Il pubblico napoletano tira un sospiro di sollievo.

    11’ Zuniga inventa il dribbling all’indietro, saltando un avversario esterrefatto. Subito dopo, prova  un dribbling classico, ma non riesce. Entrambe le azioni sono accompagnate dalle imprecazioni colorite della tribuna di casa Puca e da quelle delle curve delle circostanti abitazioni.

     In ogni caso, noi non ci sentiamo di criticare l’esterno sudamericano, che a nostro avviso rende al massimo quando viene schierato in una zona di campo che escluda le due aree di rigore.

     24’ Zuniga, come domenica scorsa, dimostra che quando va dritto in velocità, rinunciando agli auto-dribbling, riesce ad essere efficace. Fermo restando che avrebbe potuto servire quattordici compagni smarcati, riesce quantomeno a provocare l’ammonizione di un avversario.

      25’ Sul conseguente calcio di punizione, Dossena viene pescato sulla sinistra e riesce a mettere al centro un pallone precisissimo, esattamente a metà strada tra Cavani e il palo.

      27’ Grava subisce un fallo da Ofere e, nel mentre entrambi sono a terra, il capitano azzurro tenta una reazione. Ma appena i due si rialzano, il terzino casertano tiene per un attimo lo sguardo fisso sulle caviglie dell’attaccante di colore, dopodiché viene a più miti consigli e va a nascondersi dietro un polpaccio di Yebda.

      28’ Gargano, con un calcio di punizione dal limite, prova a sorprendere Rosati, che stava dando da mangiare ad un pinguino. Mazzarri sarebbe tentato di togliersi la giacca, ma un orso polare a bordo campo lo guarda e gli consiglia di limitare lo strip ai minuti finali.

      31’ Gargano e Hamsik ritentano lo schema fatto in casa e Hamsik, raccogliendo un cross su punizione del cognato tascabile, sfiora il goal impattando la palla con la cresta.

      36’ Zuniga, il più attivo nel bene e nel male, chiede il triangolo ad un compagno e riesce addirittura a centrare lo specchio della porta. Ma l’insensibile Rosati respinge. Nella tribuna Puca un coro di “ooooooh” accompagna l’intera azione del colombiano.

    37’ Mazzarri, devoto a San Camillo, spera che prima o poi accada un miracolo.

     50’ Esce Zuniga, che nell’abbandonare il terreno di gioco, prova a dribblare Sosa e Mazzarri.

    53’ Hamsik prova a infilare Rosati, che oggi sembra la reincarnazione di Garellik. Subito dopo, infatti, respinge sempre con i piedi un tentativo di Sosa, che impiega trentotto minuti per stoppare la palla e tirare.

     54’ Nuovo servizio di Piatti al centro, Cribari e Grossmuller si dimostrano dei veri campioni di liscio. Federico Fernandez, giovane argentino che pare sia stato acquistato dal Napoli, va a controllare se è arrivato il fax con il transfert.

    55’ Santacroce, appena ammonito, con un gesto maldestro, fa cadere Piatti a terra.

    56’ Mazzarri si toglie la giacca, nonostante il freddo glaciale che aveva causato la migrazione anche di centinaia di pinguini De Longhi.

    64’  Cribari serve all’indietro De Sanctis, il pubblico partenopeo trema.

    65’ Cavani dalla distanza prova a sorprendere Rosati, che aveva posizionato un’amaca tra i pali, ma il portiere leccese salva.

    69’ Entra Dumitru, il cronista di Mediaset recita la solita filastrocca relativa alle origini del baby attaccante partenopeo, che considerando che ha un padre rumeno, una madre svedese, uno zio brasiliano, una nonna di Empoli, un cugino di Civitavecchia, un cognato del Macciu Picciu, una suocera di Pollena Trocchia e che, facendo una media, può essere considerato austroungarico.

73’ Mèta di Sosa.

76’ Chiusura difensiva di Cribari, il pubblico partenopeo si commuove.

77’ Cribari rischia di segnare il goal della vittoria, ma il palo si sposta.

78’ Piatti dribbla l’intera difesa invisibile del Napoli, ma si fa ipnotizzare da De Sanctis che gli ruba la polpetta, quando stava già pregustando il goal.

79’ Dumitru a mezzo metro dalla porta cerca di imitare un gesto tecnico che aveva già consegnato il compagno Cribari alla storia.

80’ De Canio toglie Piatti dalla tavola sulla quale aveva rischiato di apparecchiare una vittoria impensabile.

83’ De Canio rinuncia anche a Vives e per coprirsi mette Coppola.

88’ Yebda prova un goal a sponda con un tiro da flipper, ma la palla viene deviata in angolo.

87’ Il Napoli spreca un’azione di contropiede favorevolissima, all’infuriato Mazzarri fuoriescono calippi dal naso… Ma è ancora presto. La zona Mazzarri inizia ormai dopo il 90’. Gli ottimisti sono certi che intorno al 90’ arriveranno buone nuove anche da Verona.

89’ Olivera, con un colpo di Kung fu, prova a far fuori Maggio. La procura apre un fascicolo per tentato omicidio, ma la quaterna arbitrale non vede nulla.

90’ Arriva la lieta novella dalla fatal Verona.

91’ Intervento che vale un goal di Grava, che sulla linea salva un risultato che peserà tantissimo a fine campionato. Il difensore campano si guadagna un mezzo busto a Piazza Garibaldi.

92’ Contropiede in zona Mazzarri, Cavani dopo uno slalom gigante tira un missile che abbatte ogni residua resistenza del Lecce. Quando si vincono partite come questa vuol dire che qualcosa di clamoroso è nell’aria.

Ora il ciuccio può trascorrere queste festività natalizie a fare shopping. I tifosi napoletani chiedono un regalo al presidente. Questa squadra può essere rinforzata con un paio di acquisti nei negozi giusti. Ci sono in giro anche diverse ottime offerte. Non occorre spendere tanto, ma spendere bene.

Un centrale difensivo lo abbiamo preso per giugno, ma Fernandez sarebbe prezioso già da gennaio. Un difensore mancino è indispensabile e si potrebbe prendere un giovane di prospettiva in prestito, tipo Santon. A centrocampo, occorre un uomo die sperienza, di qualità e di sostanza, ossia David Pizarro. Di titolari occorre aggiungerne solo due, ma sarebbe importante prendere un vice Cavani (il promettentissimo Funes Mori o un navigato centravanti del campionato italiano, tipo Pellissier) e un giovane che possa dare respiro a Lavezzi e Hamsik (il giovane Giuliano dell'Internacional, o un argentino tra Dario Conca e Montillo).

 

Per il momento una statua a Cavani a Piazza Plebiscito fa d’uopo!

Da anni il Napoli cercava una punta di diamante, e ora che l'ha trovata ci auguriamo che nessuno si azzardi a toccarla.

Un Cavani è per sempre!



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di Gianni Puca
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