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Il giornalista Gianluca Monti a Settimana Azzurra

Un miracolo chiamato Napoli


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Un miracolo chiamato Napoli
25/01/2010, 14:01

NAPOLI - I numeri raccontano di questo miracolo azzurro – sottolinea il giornalista Gianluca Monti, Gazzetta dello Sport, nel corso di Settimana Azzurra (in onda ore 21.25 canale Julie Italia) – Mi ha colpito molto la capacità di mantenere l’identità nonostante le assenze. La squadra ha iniziato bene, poi ha subito un pò il ritorno del Livorno, ha saputo soffrire ed ha chiuso mostrando un’ottima condizione atletica che è una delle sue armi”.
La particolarità, rispetto allo scorso anno, è che gira tutto bene. Il Napoli vince anche quando non gioca bene: “E’ un segnale molto importante – prosegue il giornalista – il fatto che la squadra non perde da 14 partite è un insieme di fattori. La questione tattica con la nuova posizione di Hamsik, un pò di fortuna, il fatto che Mazzarri ha motivato tutti e che la squadra ci crede sempre, insieme alla condizione atletica sono le cinque punte di questa stella azzurra”.
E’ un lunedì di festa e c’è da elogiare il gol di Maggio, una prodezza che fa venire in mente quel gol di Van Basten del 1988 e fa sognare i mondiali: “Maggio ha nelle corse questi colpi, ma non in quel modo. Ha trovato il jolly. Sud Africa? Ha buone probabilità, è un giocatore duttile potendo fare sia il terzino che l’ala. Visto anche il momento non positivo tra infortuni etc..di Camoranesi e Zambrotta, uno così ai Mondiali può far comodo”.
Non si può non parlare di quel rigore parato da De Sanctis, il secondo consecutivo: “A proposito di Mondiali, lui candida sempre più la sua candidatura. Ha acquistato sicurezza e la trasmette al reparto, basta vedere cosa fa Grava”. Infine si guarda avanti perché sabato sera al San Paolo arriva il Genoa. Mancherà Pazienza, spazio a Cigarini: “Il Genoa è un tabù dell’era De Laurentiis: in 6 partite si contano 4 sconfitte e 2 pareggi, più cugini sono dei caini in questo senso (ride). Il Napoli di Mazzarri, però, ha dimostrato di poter sfatare i tabù. Cigarini? Ci sarà e lo farà con più convinzione e sicurezza visto che sta crescendo. Devo dire che il merito più grande del mister è proprio quello di aver rivalutato e rivitalizzato la squadra”.


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di Francesca Fortunato
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