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PARLA FERRARA

"Vargas? Prima di giudicarlo, deve giocare"


'Vargas? Prima di giudicarlo, deve giocare'
01/05/2012, 09:05

Dunque: il Napoli è aritmeticamente in pole position nella corsa al terzo posto. «Io come ct della Nazionale Under 21 sono indifferente alla volata, in Champions ci vada la migliore e auguri a tutti… ma sono napoletano e da napoletano non posso che esserne contento». Ciro Ferrara non riesce mai a mettere da parte la sua «mezza vita» in campo trascorsa in maglia azzurra.

Ferrara, il Napoli visto negli ultimi 15 giorni può solo perdere questo sprint?

«Mi sembra la formazione migliore. Soprattutto sotto l’aspetto della forma fisica: ho visto il secondo tempo della gara di Roma e mi ha impressionato la condizione atletica e la reazione. Il calendario, poi, non mi sembra particolarmente in salita».

Nel gioco delle percentuali, dietro al Napoli chi c’è?

«Con Stramaccioni in panchina l’Inter sembra aver ritrovato vigore e smalto. Il fatto che nessuno abbia avuto un gran ritmo ha consentito ai nerazzurri di rientrare in corsa. Se il Napoli dovesse fare un passo falso, l’Inter potrebbe approfittarne».

E Udinese e Lazio?

«Dopo un gran girone d’andata, hanno subito un evidente calo perdendo molto del vantaggio accumulato. Sia Reja che Guidolin hanno patito soprattutto per i tanti infortuni. Non è un momento facile, soprattutto per la Lazio».

Lo spettacolo del Friuli di domenica sera è stato un po’ deprimente?

«Le squalifiche arrivate ieri condizioneranno il finale di campionato della Lazio. Che però non è ancora fuori».

Stasera il Napoli gioca con il Palermo. Tre punti fondamentali?

«La quota per centrare la Champions è più bassa rispetto al passato e a questo punto non si possono più accettare passaggi a vuoto: chi vuole il terzo posto deve vincere tutte e tre le partite che mancano da qui alla fine della stagione. E il Napoli questo lo sa».

Le piace il Napoli senza Lavezzi?

«Con la Roma non mi sembra che abbia sofferto la sua assenza. Dzemaili mi pare sia cresciuto e Cavani è sempre decisivo».

Perché la squadra è apparsa spesso così imballata nel corso dell’anno?

«Ha pagato la Champions, la risposta è banale. Quando esci, il contraccolpo è tremendo. Finché vai avanti, è tremendo il peso. Il prossimo anno, dovesse prendervi parte, sarà tutto molto diverso».

Lorenzo Insigne è pronto per il Napoli?

«È pronto per giocare con continuità e costanza in serie A, certo».

Non mi ha risposto. Anche nel Napoli?

«Un giovane deve andare in campo, disputare 90 minuti, lottare, sapere di essere titolare anche la domenica dopo pure se non segna, sentire la pressione dell’avversario durante la partita. Se il Napoli non pensa a lui come a un titolare, io egoisticamente, come ct dell’Under 21 mi auguro che non torni in azzurro».

Il fatto che De Laurentiis abbia puntato su Vargas non è un buon segnale, però?

«Purtroppo è l’andazzo dei club italiani: spesso in serie B hanno dei piccoli gioielli ma preferiscono guardare fuori. Anche per Vargas vale lo stesso discorso: prima di giudicarlo, deve giocare».

A pagare il prezzo maggiore è proprio la sua Nazionale?

«Un anno e mezzo fa c’era veramente da mettersi le mani nei capelli, tant’è che spesso convocavo ragazzi della Lega Pro. Ora la serie A offre molto: El Sharaawi, Destro, Marrone, Borini sono pronti persino al grande salto».

Lo sa chi è l’ultimo allenatore napoletano sulla panchina del Napoli?

«Mi sembra Gianni Di Marzio».

Quanti anni dovranno passare ancora per vederne un altro?

«Non chiedetelo a me, ma al presidente del Napoli. E comunque non mi sembra che io sia l’unico tecnico napoletano in circolazione».

Napoli-Juve, finale di Coppa Italia. Cos’è per lei?

«Potete immaginarlo, però adesso ho tempo solo per la mia Italia».



 

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di Luigi Russo Spena
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