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Venerato:Ruiz unico rimpianto di Bigon e Mazzarri


Venerato:Ruiz unico rimpianto di Bigon e Mazzarri
11/09/2010, 20:09

Nel corso della puntata odierna di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore, è intervenuto il collega RAI, Ciro Venerato. Ecco alcuni passaggi dell’intervista: “Come valuto Il mercato del Napoli? Non posso ancora dare un giudizio definitivo. Molto dipenderà dal rendimento di Yebda, Sosa e Lucarelli. A mio avviso, il Napoli non aveva bisogno di una rivoluzione copernicana per fare il salto di qualità. Sarebbe servito solo un rinforzo per ogni reparto per fare il definitivo salto di qualità. Onestamente, solo su Cavani metterei la mano sul fuoco. L’uruguaiano, infatti, tatticamente è più adatto al gioco di Mazzarri. Quagliarella l’ho sempre considerato un clone di Lavezzi perché, seppur con sfumature diverse, sono entrambi delle seconde punte. Mi sarei aspettato anche l’acquisto di un difensore e un centrocampista importanti. Ho il timore che in questo Napoli ci siano troppe incognite, ma nutro grande fiducia nel lavoro di Mazzarri. Sono sicuro che a gennaio arriverà un difensore mancino. Un rimpianto di mercato?  Bigon ha inseguito Ledesma e Inler per il centrocampo. In attacco, invece, prima di Lucarelli il Napoli ha cercato Toni. Tuttavia, il vero rimpianto di Bigon e Mazzarri è stato quello di non riuscire a prendere Victor Ruiz. Dove può arrivare questo Napoli? Francamente, credo che raggiungere il quarto posto sia un’eresia. Napoli-Bari? Sarà una partita dura. Conosco bene Ventura e l’ho difeso quando a Napoli tutti lo volevano cacciare. Anche l’anno scorso al San Paolo il Bari ci fece soffrire e vincemmo solo grazie a qualche incertezza arbitrale a nostro favore. La Nazionale di Prandelli? L’operazione simpatia è riuscita, ma presto la luna di miele finirà. Prima di esaltarci più del dovuto è meglio aspettare banchi di prova più impegnativi. Francamente, il livello medio del nostro calcio non mi sembra elevato e per questo non mi aspetto un grande europeo. Confido in Balotelli, che ritengo uno dei pochi in grado di poter fare la differenza. Marco Verratti? Lo conosco bene, perché per lavoro seguo il Pescara, ove questo ragazzo milita. Potenzialmente è un giocatore importante, perché tocca il pallone come pochi. Mi ricorda Giovinco. Tuttavia deve crescere ancora molto tatticamente, perché non è ne una mezzala ne una seconda punta. Piuttosto, prenderei Fabio Faragalli dal Giulianova. E’ un giovane difensore centrale per cui il club abruzzese ha rifiutato un’offerta importante pervenuta dal Siena di Perinetti. Dumitru? Lo conosco pochissimo, ma Gautieri e Campilongo mi hanno parlato bene di questo ragazzo. Denis e Datolo? Ho sempre sostenuto che Denis non era un attaccante da Napoli ed è stato pagato troppo. Datolo, invece, non mi sembra che abbia mostrato questa qualità eccelsa ed, oltretutto, non era il giocatore che in quel momento sarebbe servito al Napoli. Stesso discorso si potrebbe fare per gli acquisti di Quagliarella e Zuniga, entrambi ottimi giocatori ma che nel Napoli avrebbero dovuto occupare ruoli già ricoperti da Lavezzi e Maggio”.

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di Redazione
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