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Roma, 20 maggio 2012

Verso la finale Juventus-Napoli


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Verso la finale Juventus-Napoli
18/05/2012, 13:05

Che brividi fa una finale. Nelle gambe e nelle mente, non resta più spazio per nulla. Solo per l’attesa. Snervante e dissacrante, come al solito. E’ la parte più bella di un momento magico, l’attesa. Ti rode dentro, ma carica i nervi per l’attimo propizio. Più che un attimo, novanta minuti. Da giocare con grande intensità. Con la grinta di chi deve riscattare un’annata a metà, ed una sconfitta per 3-0 che è come sale su una ferita da arma bianca. Arma bianconera, invece, quella contro cui duellare. Spada affilata e che trafigge; più volte affrontata e sfatta. Più volte distrutta. Momenti che chi andrà in campo non dovrà dimenticare. Perché quei novanta minuti potrebbero durare nulla e per sempre. La differenza tra i due margini è la vittoria. I secondi non li ha mai ricordati nessuno. I vincitori, invece, alzano la coppa al cielo. Restano nell’albo della competizione. Restano, nella storia dei grandi.

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di Salvatore Formisano
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