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STADIO A PONTICELLI?

Vertice De Laurentiis - De Magistris per lo stadio


Vertice De Laurentiis - De Magistris per lo stadio
25/02/2012, 12:02

Da giorni ci sono telefonate e contatti, oggi dovrebbe esserci, dopo l'abbraccio nella tribuna durante Napoli-Chelsea, l'incontro tra il sindaco Luigi de Magistris e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis con al centro della discussione sullo stadio. Ovvero il San Paolo - la casa attuale degli azzurri, teatro di trionfi vecchi e nuovissimi - e sullo sfondo un nuovo impianto da costruirsi a Ponticelli, nell'area orientale. Il sindaco si è mosso in maniera più o meno felpata per non urtare suscettibilità sull'argomento, molto delicato. La sensazione è che oggi possa mettersi in moto il tandem che potrebbe regalare alla città un nuovo e moderno impianto all'altezza della squadra che sta facendo faville in Europa. Procediamo con ordine. Un nuovo stadio, sul quale il primo cittadino sembra molto determinato, non fa più saltare dalla sedia il patron come in passato. Almeno così pare. A Radio Marte - la radio ufficiale del Calcio Napoli che ha l'esclusiva di tutte le partite - De Laurentiis, commentando le parole del sindaco che sogna uno stadio da centomila posti, ha detto: "Io non mi permetto di dire con quanti dipendenti o assessori deve funzionare il Comune. Con de Magistris c'è unità di intenti, è un uomo programmatico, ha la stessa mia capacità di ragionamento. Il Napoli farà autonomamente la sua parte per capire nei prossimi venti anni di quanti posti avrà bisogno lo stadio. Ci confronteremo con i tifosi per capire le loro esigenze". Cosa significa? Non c'è un no a un nuovo stadio perché c'è appunto "unità di intenti" e l'incontro programmato per oggi (giova ricordare tuttavia che l'agenda ufficiale del sindaco prevede la sua partecipazione solo all'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti) potrebbe essere il primo tassello per fare ragionamenti concreti anche se nessuno si illude che sia un faccia a faccia risolutivo. Sullo sfondo resta il San Paolo. La cui capienza è di 60mila posti. Chiunque costruirà il nuovo impianto dovrà preoccuparsi di recuperarlo e riportarlo allo stato originario, solo che la destinazione non sarà quella calcistica, ma aperto alla città per gli altri sport e per ospitare eventi anche non sportivi. Un San Paolo da 60mila posti che De Laurentiis ritiene il bacino ideale per i tifosi che preferiscono lo spettacolo dal vivo alla televisione. Solo la capienza dunque al momento potrebbe rappresentare un ostacolo alla chiusura dell'accordo? Poco, troppo poco per rompere "l'unità di intenti". Il dato di cronaca al momento è uno: il tandem è partito e i due pedalano nella stessa direzione. fonte: Il Mattino

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di Marco Marino
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