Sport / Formula1

Commenta Stampa

Terzo posto nella gara vinta da Button, Alonso ottimo 2°

Vettel: il mondiale è tuo

Alonso: "È stato perfetto, il vincitore più giusto"

Vettel: il mondiale è tuo
09/10/2011, 11:10

SUZUKA (GIAPPONE) - Sebastian Vettel, il più giovane pilota ad andare a punti, ad ottenere una pole, a conquistare un mondiale, con 4 gare ancora da disputare, mette le mani sul suo secondo Mondiale di Formula 1.  Il giovane tedeschino, cresciuto nel kartodromo di Michael Schumacher, raggiunge nell’albo mondiale, campioni dal calibro di Mika Hakkinen, Alberto Ascari, Jim Clark, Emerson Fittipaldi, Alonso e Graham Hill. Gli è bastato appena un terzo posto, dietro la McLaren di uno strepitoso Jenson Button e di un sorprendente Fernando Alonso, per  incoronarsi re di una stagione dominata fin dall'inizio, con 9 vittorie e 12 pole conquistate.
 
La gara – Fin dalla partenza gran spettacolo, con Vettel che rischia di beccarsi una penalizzazione per aver sbarrato la strada ad un arrembante Button, stringendolo sulla destra mentre l’inglese si apprestava a sorpassarlo. Jenson per evitare la collisione con il bicampione è costretto ad abbassare il piede sul pedale del freno, manovra che gli farà perdere velocità e posizione a favore del compagno di squadra Hamilton, mentre le due Ferrari mantengono la posizione guadagnata in qualifica con Massa quarto e Alonso quinto.
Dopo appena 8 giri le gomme iniziano a degradarsi e  a dare problemi alle vetture: Hamilton è il primo ad andare in difficoltà e conseguentemente a correre ai box per primo, mentre Alonso passa facilmente la Rossa di Massa e si ritrova terzo. Dal decimo giro, tutte le formula 1 iniziano il valzer dei pit-stop, ma la situazione in pista, terminato il cambio gomme, è sempre la stessa: Vettel in testa, con Button e Alonso alle costole.
La corsa cambia storia soltanto al secondo pit, avvenuto dopo 10 giri dal primo: Button ne approfitta per superare il giovane Seb, mentre Hamilton ingaggia l’ennesimo duello, come a Singapore, con la Ferrari di Massa: il pilota inglese danneggia gravemente il brasiliano, con un contatto avvenuto dopo un cambio di traiettoria avventato e vietato, che farà perdere un pezzo di alettone al ferrarista. L’episodio costringerà in seguito la direzione gara a far entrare in pista al 24/o giro la safety-car, per consentire la pulizia della pista, senza però condannare Hamilton in nessuna penalità.
Al rientro della safety ai box, Button in testa si scatena, infilando una serie di giri veloci ,che gli consentiranno di guadagnare secondi preziosi su Vettel, prima della nuova sosta, arrivata tra il 35° e il 36° giro.
Dopo il pit stop, Button resta in testa e Vettel perde una posizione a scapito di un bravissimo Alonso che riesce ad infilarsi tra i due, mentre dietro si rinnova la sfida  tra Hamilton e Massa, con l’inglese che stavolta passa correttamente il brasiliano in rettilineo al 38° giro.
Dal 38° giro in poi, la gara sarà animata prima dalla lotta per il 2° posto tra Vettel e Alonso, con il pilota della Red Bull che cercherà inutilmente di sorpassare lo spagnolo, e poi dopo che Seb ha iniziato a pensare che forse non era il caso di prendere rischi inutili, da Alonso che si mette inutilmente all’inseguimento di Button, che terrà la posizione fino al traguardo. Terminata la gara iniziano i festeggiamenti nei box Red Bull, con tutto il Circus che rende omaggio al campione;  Alonso: "È stato perfetto, il vincitore più giusto", Massa: "Impeccabile", Hamilton: "Grande guida e concentrazione", Glock: "Può battere Michael".
 
ORDINE D’ARRIVO: 1. Button (McLaren), 2. Alonso (Ferrari), 3. Vettel (Red Bull), 4. Webber (Red Bull), 5. Hamilton (McLaren), 6. Schumacher (Mercedes), 7. Massa (Ferrari), 8. Perez (Sauber), 9. Petrov (Renault), 10. Rosberg (Mercedes);
 
CLASSIFICA PILOTI: Vettel (Red Bull) 324, Button (McLaren) 210, Alonso (Ferrari) 202, Webber (Red Bull) 194, Hamilton (McLaren) 178, Massa (Ferrari) 90, Rosberg (Mercedes) 63, Schumacher (Mercedes) 60, Petrov (Renault) 36, Sutil (Force India) 28;
 
CLASSIFICA COSTRUTTORI: Red Bull 518, McLaren 388, Ferrari 292, Mercedes 123, Renault 72, Force India 48, Sauber 40, Toro Rosso 29, Williams 5;

 

Commenta Stampa
di Zaccaria Pappalardo
Riproduzione riservata ©