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L'ex bomber ha chiesto la revoca dello scudetto 2005/2006

Vieri all'attacco dell'Inter sui dossier illeciti


Vieri all'attacco dell'Inter sui dossier illeciti
02/04/2010, 19:04

MILANO – Nuove ombre sul calcio italiano. Questa volta a lanciare è l’ex cannoniere della nazionale  Bobo Vieri che ha annunciato l’intenzione di chiedere un maxi risarcimento all’Inter e il ritiro dello scudetto 2005 – 2006 .  La richiesta di Vieri si basa sugli atti del procedimento penale milanese sui dossier illeciti in cui l'ex giocatore figura parte lesa per una presunta attivita' di spionaggio ai suoi danni. Gli atti in questione sono stati acquisiti e sono gia' oggetto di un'altra causa, quella a carattere civile intentata da Vieri che ha chiesto un maxi-risarcimento a Inter e Telecom. A confermare i pedinamenti e le intercettazioni ai danni, tra gli altri, di Vieri era stato l'investigatore privato fiorentino Emanuele Cipriani, uno degli imputati del procedimento sui dossier illeciti, che durante un interrogatorio ha ammesso come Giuliano Tavaroli, ex capo della security di Telecom e Pirelli, gli avesse chiesto "un'investigazione approfondita con pedinamenti, rilevamenti su tutte le persone frequentate, sulle loro societa', appostamenti sotto casa, informazioni Sdi, anagrafe tributaria?" non solo su Vieri ma anche su altri 'colleghi' come Vladimir Jugovic, Adrian Mutu e Ronaldo.
E "il compenso -aveva precisato Cipriani- mi e' stato corrisposto dall' Internazionale F.C.". Dall'inchiesta condotta a Milano era emerso, al di la' delle conferme di Cipriani, che Vieri, come altri, era stato pedinato, spiato ed intercettato per mesi, controllato a vista per sapere chi incontrava, chi frequentava, per sapere esattamente come e dove trascorreva le serate, probabilmente per capire perche' in campo non segnava piu'. Per mesi, secondo gli inquirenti, la vita privata dell'ex bomber neroazzurro, era stata sotto la lente di ingrandimento.
A distanza di anni da quei dossier, lo scorsio anno Vieri ha chiesto un risarcimento record all'Inter, che lo avrebbe fatto spiare, e a Telecom, perche' proprio da Tavaroli sarebbe partito l'ordine di eseguire lo spionaggio. Come risarcimento l'ex giocatore ha chiesto ventun milioni di euro in tutto, 9 alla squadra di calcio e 12 alla societa' di telecomunicazioni. Ma la decisione spettera' al giudice Raimondo Misiano, della decima sezione del Tribunale civile, al termine di una causa che, al termine, potra' contare su una 'sfilata' di big tra cui Massimo Moratti, Marco Tronchetti Provera, l'ad della squadra nerazzurra Rinaldo Ghelfi, l'ex responsabile della sicurezza Telecom, Giuliano Tavaroli e la soubrette Melissa Satta.
 

 

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di Mario Aurilia
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