Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

IL DIKTAT DI MAZZARRI

"Vietato parlare del Bayern, c'è solo il Parma"


'Vietato parlare del Bayern, c'è solo il Parma'
11/10/2011, 12:10

Patti chiari, strada lunga in campionato. Mazzarri è stato perentorio con i suoi giocatori ieri pomeriggio alla ripresa della preparazione. Vietato parlare del Bayern Monaco. La legge all’interno dello spogliatoio è ferrea. Nessuna deroga. L’unico argomento consentito è il Parma. Il tecnico teme molto l’anticipo di sabato. La preoccupazione è soprattutto psicologica: con la Champions alle porte, c’è il rischio (inconscio) di un rilassamento considerando che il Napoli è reduce dall’impresa di San Siro. Il Parma può trasformarsi nella classica trappola. Ecco perché l’allenatore insiste. La crescita del gruppo fa rima con una prestazione da grande squadra anche contro i gialloblù.
La scelta sulla formazione arriverà soltanto al termine di una lunga gestazione. Al momento c’è solo qualche idea che poi sarà verificata tra domani e giovedì, quando tutti i nazionali saranno a disposizione a Castel Volturno. Il nuovo tour de force è alle porte, quindi le forze vanno gestite alla perfezione evitando così possibili problemi di natura fisica.
Qualche suggestione c’è. Una riguarda Edinson Cavani. L’umore del Matador resta ai minimi termini dopo il furto nella sua villa. La società ha provato a consolarlo ma l’ipotesi di un trasloco non è da scartare. Mazzarri è preoccupato anche delle sue condizioni fisiche. Domani l’attaccante sarà protagonista anche con il Paraguay. Tabarez potrebbe schierarlo in posizione più arretrata, quasi da centrocampista offensivo. Accuserà sicuramente la stanchezza e bisognerà capire se vale la pena rischiarlo sabato sera al San Paolo.
Mascara — nel frattempo — scalpita. Senza Pandev (continua le terapie assieme a Britos) è diventato la prima alternativa per il reparto offensivo. L’attaccante siciliano si candida per completare il tridente con Hamsik, pronto a scendere in campo anche contro la Macedonia, e Lavezzi. Il Pocho è stato protagonista pure ieri: si riscalda bevendo caffè, poi segue la tabella personalizzata per arrivare al top con gli emiliani. Assente, invece, Cristiano Lucarelli (per un permesso), finora mai pervenuto nelle gare ufficiali.
L’altra possibile novità in mediana. Inler e Gargano non hanno mai rifiatato proprio per l’emergenza del centrocampo. Adesso, invece, l’infermeria comincia a svuotarsi. Blerim Dzemaili è abile e arruolato: è rientrato in gruppo e vorrebbe tanto vivere l’amarcord contro la sua ex squadra, dimenticando così il problema al piede che l’ha costretto ai box contro Villarreal e Inter. Il Parma, insomma, è il suo chiodo fisso tanto da ribadirlo a gran voce: «Mi piacerebbe esserci. Sono pronto al 100%. Contro i gialloblù non sarà una sfida come le altre».
I tifosi, invece, aspettano con maggiore ansia l’appuntamento con il Bayern Monaco che può aumentare le possibilità di qualificazione agli ottavi di Champions League in caso di vittoria. La prevendita è buona (ieri erano disponibili solo tagliandi di tribuna Posillipo e Nisida) ma non è ancora esplosa. È stata raggiunta quota 17 mila, già oggi, però, il numero è destinato ad aumentare. La gente potrà finalmente acquistare i biglietti del settore distinti, zoccolo duro della passione assieme alle curve che saranno prese d’assalto da domani mattina. Il profumo di tutto esaurito, insomma, si annusa nell’aria. I bavaresi tra l’altro hanno l’appeal della grande e nessuno vorrà perdersi lo spettacolo. Qualcuno — complice la crisi — salterà il Parma. La vendita per l’anticipo di sabato procede a rilento, ma un buon colpo d’occhio sarà comunque garantito. Finora in diecimila hanno confermato un posto a Fuorigrotta, ai quali vanno aggiunti i 15 mila abbonati. L’obiettivo 35 mila, insomma, è assolutamente alla portata.
FONTE: REPUBBLICA

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©