Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

Vince Lavezzi, ma che duello con Aurelio


Vince Lavezzi, ma che duello con Aurelio
06/08/2011, 10:08

Destinata a far discutere. Sempre e comunque. La storia tra Lavezzi e il presidente De Laurentiis, del resto, è così. Alti e bassi. Complimenti e critiche. Ora il barometro segna perturbazioni in vista. Il motivo del contendere è la richiesta del Pocho (accordata da Mazzarri) di un ulteriore periodo di vacanza in Sardegna prima di aggregarsi al gruppo. La bagarre di giovedì sera non ha cambiato i programmi, a Castel Volturno (allenamento a porte chiuse) Lavezzi non si è visto. Il segnale, insomma, è inequivocabile. Lavezzi è partito ieri mattina da Napoli alle 10.50. Atterraggio a Olbia in perfetto orario (intorno alle 12), poi si è diretto a Porto Cervo, accompagnato dalla fidanzata Yanina, dove è ormeggiato lo yacht (posto prenotato per sette giorni) che ha acquistato da Fabio Cannavaro. Rientro fissato tra il 10 e l’11 agosto. La scelta è stata avallata da Mazzarri. La partenza — però — è stata digerita a fatica dal presidente De Laurentiis che aveva ammonito il suo giocatore poco prima della gara con il Penarol: "Se resta, deve fare il professionista e assumersi le sue responsabilità". Poi gli comunicano la situazione che lo fa infuriare in diretta televisiva: "Volevo mandarlo in Trentino con la Primavera, loro mi hanno proposto la Sardegna. Li ho mandati a cagare". L’espressione colorita rispecchia alla perfezione lo stato d’animo del numero uno azzurro che non ha gradito (inizialmente) la località, nota soprattutto per il divertimento e quindi poco consona a un campione che deve avvicinarsi alla stagione del debutto in Champions League. Mazzarri ha difeso la sua scelta a caldo: "Ha bisogno di riposo. Preferisco che stacchi un po’ la spina e torni bello carico". Così è andata. L’argentino ha salutato i compagni in maniera fugace nello spogliatoio e poi si è diretto in Costa Smeralda. La gestione tecnica è saldamente nelle mani di Mazzarri, ma il sapore amaro a De Laurentiis non è passato del tutto (avrebbe preferito, a quel punto, Capri). La crepa con l’argentino, insomma, resta. Basta ricordare le dichiarazioni di questi mesi per rendersene conto: "Ci faccia sapere cosa vuole fare. Ha la clausola rescissoria, se qualcuno si presenta con la somma di 32 milioni di euro, lo saluto e ne prendo uno più forte". L’ipotesi non si è concretizzata, ma l’ulteriore strappo apre scenari diversi fino alla chiusura del mercato estivo. Poi in serata arriva la precisazione sul sito ufficiale del presidente: "Ho salutato calorosamente Lavezzi negli spogliatoi, non sono d’accordo che si alleni a Porto Cervo, ma sono contento che si rilassi in Costa Smeralda per il giusto stacco tra la Coppa America e il campionato. L’ho trovato in forma smagliante". Il gruppo, intanto, si prepara alla sfida di domani sera con il Siviglia (già 25 mila biglietti venduti fino a ieri sera), l’ex squadra di Morgan De Sanctis, felice per la convocazione in nazionale per l’amichevole con la Spagna di sabato 10 agosto. Il portiere azzurro, intanto, avrà la numero 1 sulle spalle sia in campionato che in Champions. Scelti, infatti, i numeri di maglia per la prossima stagione. Donadel ha seguito il consiglio di De Laurentiis: niente numero 44 (per motivi scaramantici), meglio il 34. Il numero 23, invece, resta a Gargano. Bigon ha parlato con il suo procuratore: per ora nessuna offerta concreta da parte dell’Olympiacos.

Fonte: La Repubblica

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©