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Vivi Basket negli USA: “Marco Vassallo, basket e football in Alabama”.


Vivi Basket negli USA: “Marco Vassallo, basket e football in Alabama”.
08/11/2011, 12:11

L’estate ha visto molteplici partenze nel vivaio del Vivi Basket, proiettato anche verso gli USA. Tra i più giovani, c’è Marco Vassallo: un ragazzo di diciassette anni con una vicenda emblematica alle spalle. Il giovane napoletano inizia la sua esperienza con la pallacanestro cinque anni fa, arrivando allora al neonato “Progetto Vivi Basket”: venne preso per la leva del 2006, ma decise di andarsene nel 2008. “Smisi di giocare a basket per dedicarmi al calcio, sport che avevo praticato da quando ero bambino. Solo l’anno scorso, dopo circa due anni, ho capito quanto mi mancasse la “palla a spicchi”: improvvisamente ho avuto nuovi stimoli ed ho subito pensato di rivolgermi a Roberto Di Lorenzo - general manager del Progetto - che mi ha permesso di tornare ad allenarmi e giocare nel campionato under 17”. Tuttavia, Marco si è sempre distinto per la sua insaziabilità. E’ proprio questo “stay hungry” che lo conduce verso una svolta fondamentale per la sua vita. Nel mese di luglio, il “ragazzo affamato” riesce ad approdare alla prestigiosa Tanner High School di Athens in Alabama, dove tutt’oggi sta disputando il campionato statale di football, prima di incominciare la tanto attesa “stagione cestistica”.

• Sono passati tre mesi da quando sei atterrato sul suolo americano, come hai trascorso questi primi tempi?

• “Molto bene. Ho iniziato la scuola e sto giocando a football, uno sport nuovo per me da cui ho avuto già piccole soddisfazioni. Infatti, con la mia squadra abbiamo vinto il nostro girone e siamo diventati campioni regionali. Ora, inizieranno i play-off statali e solo una volta finiti questi ultimi, incomincerà la tanto attesa stagione del basket”.

• Com’è nata questa decisione e quanto è importante lo sport nella tua vita?

• “In Italia non sentivo di potermi esprimere del tutto, specialmente a livello scolastico. Grazie al Vivi Basket sono riuscito a capire cosa volevo e, trasferendomi ad Athens, ho lo compreso quanto lo sport potesse essere importante nella mia vita”

• Cosa ti ha impressionato di più della Tanner High School e del “modus vivendi” americano?

• “Sapevo che la Tanner School fosse molto famosa per il basket, essendo anche campione uscente dallo scorso campionato sia maschile che femminile. Sono rimasto molto colpito dal fatto che ogni singolo atleta viene trattato come fosse un futuro campione. C’è grande attenzione per ogni individuo e lo sport è parte integrante della scuola: la maggioranza dei professori e degli studenti partecipa alle partite e alla vita quotidiana delle squadre. Anzi, spesso gli allenatori sono magari professori di scienze, inglese ect”.

• Raccontaci un’esperienza che hai vissuto in questi mesi inconsueta nella vita italiana.

• “Sono molte le differenze con l’Italia che ti portano a vivere esperienze uniche, dal mio punto di vista di “straniero”. Innanzitutto, la grande quantità di strutture, di luoghi dover poter praticare sport: basti pensare che ogni singola scuola ha il proprio campo di basket pari a un campo omologabile per un campionato italiano di Legadue! Anche se io non mi posso lamentare perché ho giocato in una società qual è il Vivi Basket che ha sempre avuto un ottimo staff e buone strutture, ma nel nostro paese sono veramente pochi i Consorzi che posso permettersi questi ‘lussi’. Un altro esempio è dato dal rapporto e il continuo colloquio che si istaura fra l’alunno e il professore che davvero cercano di aiutare per farci rendere al massimo sia scolasticamente che sportivamente. Un episodio significativo che ho vissuto in prima persona, molto frequente qui, è quello di poter richiedere al docente di spostare al giorno successivo un test perché l’allenamento del giorno prima non ti ha permesso di studiare al meglio. Forse è proprio questa la prima grande differenza che trasforma una scuola americana in un vero motore a propulsion, capace di spingere ogni studente a tirar fuori il meglio di se. “

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di Redazione
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