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Vocalelli: "Cavani grande talento e uomo speciale"


Vocalelli: 'Cavani grande talento e uomo speciale'
09/02/2011, 11:02

L'orgoglio per il Napoli, l'amore per una città che lo considera ormai un simbolo, ma anche la purezza e la serenità di un ragazzo che riesce ancora ad anteporre i sentimenti alle luci del successo: Edinson Cavani è venuto a trovarci ieri in redazione, si è fermato un'ora in nostra compagnia, ha raccontato la magia di una squadra in lotta per lo scudetto e che vuol continuare anche l'avventura in Europa League.

E l'ha fatto con la maturità e la stessa saggezza dimostrate in queste settimane dalla squadra di Mazzarri, capace di dominare la scena (e confermare il nostro pronostico di sei mesi fa su un Napoli da primissimi posti) a dispetto di quelli che lo avevano snobbato in estate per etichettarlo più avanti come un semplice abbaglio, una meteora. Nei discorsi di Cavani, capocannoniere del campionato con diciotto gol, è emersa una convinzione profonda sul valore del Napoli: l'idea è quella di provare a restare lassù, senza fissare obiettivi precisi.

Consapevolezza, entusiasmo, ma anche equilibrio: lo specchio fedele di un gruppo che il presidente De Laurentiis e Mazzarri sono riusciti a modellare con grande sapienza. L'attaccante uruguaiano ha lanciato la sfida al vertice, parlando però anche con grande rispetto degli avversari (a cominciare dalla partita di sabato con la Roma) senza tradire quella filosofia di base - una miscela di serietà e realismo - che ha permesso finora al Napoli di saltare gli ostacoli più complicati. Nei ragionamenti di Cavani, nei suoi sguardi, c'è un altro dei segreti di questo Napoli, che regala emozioni e non tradisce.

Grinta, determinazione, mai arroganza e spocchia. Un campione da applaudire in campo per i suoi colpi geniali, ma soprattutto un ragazzo di alto profilo, distante dagli stereotipi - evidentemente fasulli, perchè generalizzando si sbaglia sempre - del calciatore moderno. Non solo ambizioni e pallone: Cavani ha parlato ieri anche della sua famiglia, dei suoi legami affettivi, del suo rapporto con la religione, con la fede, con la Bibbia. Un'ora ricca di piacevoli scoperte, accompagnate da una certezza: il Napoli e il calcio non hanno trovato soltanto un grandissimo cannoniere ma anche un personaggio speciale.

Fonte: Corriere dello Sport.

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di Salvatore Formisano
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