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IL PIRATA

"Vogliamo il terzo posto e la Champions diretta"


'Vogliamo il terzo posto e la Champions diretta'
18/03/2011, 14:03

Il portiere azzurro Morgan De Sanctis, nel corso del salottino di radio marte, ha parlato degli obiettivi della squadra, di Donadoni
"Il Cagliari vorrà riscattare la sconfitta contro l'Udinese, ma noi vogliamo assolutamente continuare a vincere e conservare la nostra posizione di classifica. Il nostro obiettivo è arrivare nelle perime tre posizioni, c'è troppa differenza tra il terzo e il quarto posto. La Champions diretta ci permetterebbe di programma la stagione in maniera completamente differente rispetto ad un eventuale preliminare. Il Milan è a sei punti e a nove giornate dalla fine sei punti sono tanti così come i punti di vantaggio che noi abbiamo su chi ci sta dietro."
All'andata fu una vittoria all'ultimo respiro.
"Ero sicuro che la partita sarebbe finita in parità, ma per fortuna la discesa del Pocho ha cambiato tutto. Fu una bella vittoria e ci togliemmo una bella soddisfazione."
Napoli - Cagliari vuol dire il ritorno di Donadoni al San Paolo.
"Purtruppo quello con Donadoni fu un inizio di stagione in cui i risultati non arrivavano. Lui con noi ha lavorato bene ed è sempre stato onesto, ma purtroppo le cose sono andate male, un pò come a Bisoli a Cagliari prima dell'arrivo di Donadoni. Una volta che il mister era andato via noi ci dovevamo prendere le nostrre responsabilità e le cose sono cambiate. A dare la svolta alla stagione è stato si Mazzarri ma anche un gruppo di giocatori che, senza alibi, ha dato il massimo."
Il futuro di De Sanctis è con il Napoli?
"Adesso ho 34 anni e sto bene sia di testa che fisicamente. A Napoli sto benissimo e la mia testa è rivolta solo alla squadra azzurra. Tuttavia sarei un bugiardo se dicessi resterò a Napoli per sempre. Io sento di poter giocare per tanto tempo, un pò come Antonioli. Per il mio futuro quello che posso dire è che non farò l'allenatore, sono troppo rigido per gestire un gruppo di 25 giocatori."
Chi era l'idolo di De Sanctis da piccolo?
"Io avevo due idoli, Maradona e Walter Zenga. Sono stato molto fortunato nella mia carriera, adesso mi manca solo un trofeo con la maglia azzurra. Vincere un trofeo in una città carica di entusiamo come Napoli sarebbe incredibile. Mi spiace molto per l'eliminazione dalla coppa Italia e dall'Europa League, siamo stati molto sfortunati in quelle due occasioni."
Quanto De Sanctis pensa ancora alla nazionale?
"Il c.t. ha deciso di puntare su Buffon e di inserire dietro di lui ragazzi che alla fine del suo ciclo potranno fare i titolari. Capisco il perchè della non convocazione, in ogni caso io dò sempre il massimo e spero sempre che arrivi quella telefonata."
Manca poco per battere il record di imbattilibità di Castellini.
"All'inizio mi interessava poco, adesso che ci sono così vicino ci tengo molto. Spero di non prendere gol nei primi sette minuti contro il Cagliari altrimenti dovrò prendermela con tutti quelli che mi hanno portato sfiga."
Cosa manca a questa squadra per fare il salto di qualità?
"Migliorare la squadra sarà molto difficile ma per il semplice fatto che questo è un gruppo incredibile composto da ragazzi incredibili. Il gruppo è il nostro segreto. Io non so come vorrà intervenire la società sul mercato, voglio solo dire che sarebbe già un grande successo confermare questo gruppo."

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di Marco Marino
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