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IL DESIDERIO

"Voglio restare a Napoli a lungo"


'Voglio restare a Napoli a lungo'
23/04/2010, 13:04

Fabiano Santacroce, ai microfoni di Marte Sport Live, è molto felice per il suo ritorno in campo dopo sette mesi di calvario a causa di un brutto infortunio.
"E' stata una bella prestazione. Era difficile andare così bene subito, all'esordio, ma è andato tutto bene e sono felice. E' stato un pò un secondo esordio. Nei giorni prima della partita di Bari il mister mi chiedeva sempre se ero pronto e se me la sentivo. Ero un pò teso, ma è andato tutto per il verso giusto. Ho qualche fastidio, ma mi ci devo abituare. Ormai ho le ginocchia di uno di ottanta anni."
La ripresa è stata dura. "Ogni tanto avevo nostalgia dei tempi belli. Spesso, per tirarmi su di morale, ho visto le videocassette di qualche mia vecchia partita. La più bella che ho fatto è stata quella con la Juventus a Torino lo scorso anno. Perdemmo uno a zero, ma fu bellissimo marcare Trezeguet. Uscii dal campo pieno di lividi, ma fu bello. Sono stati sette mesi durissimi. Io non avevo mai avuto un infortunio serio. Ho imparato a gestire il mio corpo e sono molto maturato."
Il rapporto con l'allenatore, così come quello con i compagni e la città è ottimo. "Mazzarri vuole un tipo di gioco in difesa che è perfetto per me, aggressivo e d'anticipo, ci vado a nozze. Mi trovo benissimo con lui. Mi piace il suo gioco e il suo modo di affrontare le partite, sempre a viso aperto. Spero di poter dare tanto con lui. A Napoli sto bene. Con la fidanzata napoletana ho anche preso l'accento. Quando stavo fuori e incontravo qualcuno per strada mi chiedevano sempre quando torni, ti vogliamo in campo. Ho sempre sentito tanto affetto. Di brasiliano mi è rimasta solo la voglia di mangiare i piatti tipici del mio Paese che cucina mia madre. Mi sento italiano a tutti gli effetti. I miei vicini di casa sono Hoffer e Bigon. Con Jimmy devo parlare tedesco tramite il cellulare."
Santacroce ricorda anche un suo vecchio allenatore, Stefano Borgonovo. "Sono molto legato a lui. Mi ricordo che mi faceva restare in campo sempre un pò di più per provare gli anticipi. Provavamo anche gli scontri uno contro uno e non riuscivo mai a marcarlo. E' una persona bellissima, un uomo forte e intelligente."
La rincorsa champions è ormai un obiettivo concreto della squadra. "Servono risultati giusti sia da parte nostra che da parte delle altre squadre. Noi proveremo a vincere sempre e speriamo che vada tutto per il verso giusto."
Domenica al San Paolo arriva il Cagliari. "Non abbiamo mai vinto con loro in A, ci hanno sempre segnato all'ultimo minuto o in occassioni particolari. Il detto dice che c'è sempre una prima volta, speriamo sia domenica."
Una parola anche sul suo amico Balotelli. "Deve imparare a gestire le sue reazioni, ma anche il pubblico potrebbe evitare di fischiarlo sempre. Si rischia di rovinare un ragazzo. Non è cattivo, è un ragazzo buonissimo ma molto spontaneo. Quando ci incontrammo in occasione di Napoli - Inter ho anche provato a convincerlo a venire a giocare Napoli. L'idea lo stuzzicava, chissà."
Santacroce, dopo tutto quello che è successo, al futuro preferisce non pensare. "Non voglio andare troppo in là con la mente. Quello che so è che qui sto benissimo come giocatore e come uomo. Voglio restare il più a lungo possibile."
Infine una parola sui tifosi. "Mi manca tanto il boato del San Paolo, le urla dei tifosi che spesso, quando mi riusciva, accompagnavano un mio anticipo. E' bellissimo giocare in quello stadio." 

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di Marco Marino
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