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RANIERI PROVOCA

"Voglio una super Inter per zittire il S. Paolo"


'Voglio una super Inter per zittire il S. Paolo'
25/01/2012, 11:01

Pensieri esclusivamente televisivi alla vigilia di una partita bella come Napoli-Inter. Pensieri circoscritti e riservati alla tv che paga per trasmettere le partite di Coppa Italia (la Rai) e la tv della casa madre (Inter Channel). E’ una recente usanza della Pinetina: alla vigilia delle gare di Coppa Italia l’allenatore (da Mourinho a Leonardo e adesso a Ranieri) si concede solo alle due tv. Dicono che sia per evitare una… sovraesposizione (gergo dei manager di cui il calcio abbonda), ma è un’idea contraria al senso del calcio e dell’informazione. Di questo passo, arriveremo al giorno in cui anche alla vigilia del campionato gli allenatori parleranno solo con Sky e alla vigilia dell’Europa League solo con Mediaset, per buona pace della Lega e del suo presidente dimissionario che anche di recente ha dichiarato che la Lega non è schiava delle tv. Meno male. Moratti, così sensibile alla pluralità dell’informazione, ci rifletta sopra.
PER ZITTIRE IL SAN PAOLO - Quanto alle riflessioni di Ranieri tutto ruota intorno a questo suo festoso ritorno al San Paolo. Claudio conosce bene l’urlo dello stadio, è stato l’allenatore del Napoli del dopo-Maradona. Anni duri. Forse sarà così anche a Barcellona, per il dopo-Messi. Ranieri portò la squadra in Coppa Uefa e nel novembre successivo venne licenziato da Ferlaino. Sa che bisogna preoccuparsi di quel frastuono che stordisce gli avversari appena sbucano dagli spogliatoi. Così, quando gli chiedono cosa deve fare l’Inter per zittire il San Paolo, la risposta non può essere che questa: «Serve una grossa prestazione. Noi ci teniamo, sarà una grande partita». Tenendo presente che chi passa incontrerà in semifinale la vincente di Chievo-Siena, la voglia di vincere aumenta: «Il Napoli avrà il San Paolo al suo fianco, ma ormai ha trovato una sua dimensione, gioca alla stessa maniera sia in casa che fuori. Dovremo affrontare una squadra in salute. Domenica ha pareggiato a Siena, ma creando moltissime occasioni da gol e meritando qualcosa di più. Da quando De Laurentiis è presidente, il Napoli migliora anno dopo anno, Mazzarri sta facendo molto bene, ma prima di lui aveva fatto bene anche Reja. Vuol dire che c’è una società sana, con le idee chiare. Infatti, un grande club prima o poi trova l’allenatore giusto e i giocatori giusti e così continua a crescere, come sta facendo il Napoli».
RIVINCITA E CONTROPIEDE - Ranieri ha in testa questa partita: «Bisogna vedere come riusciremo a rispondere colpo su colpo a una squadra che, anche in casa, ti vuol far giocare per prenderti in contropiede. Non sarà facile. Servirà grande attenzione. Mi aspetto il Napoli migliore, compreso Pandev che è in un momento di forma straordinario». E poi c’è il piacere di una rivincita. «A San Siro, in campionato, noi siamo partiti molto bene, poi c’è stato quel rigore un po’ contestato, l’espulsione di Obi, da quel momento hanno giocato bene loro. Però anche noi, adesso, abbiamo la nostra identità, la nostra forza interiore, grazie al carattere e all’orgoglio del gruppo storico nel quale si sono inseriti bene i ragazzi. Siamo una buona miscela». E’ l’Inter la differenza. Una differenza che Ranieri ha saputo tirar fuori in mesi di lavoro profondo. «Ci sono tanti giocatori del Napoli che mi piacciono. Però a me piacciono di più i nostri». Giocatori che in questi ultimi anni (6 volte su 7) sono arrivati a Roma, alla finale. «Volete sapere se è il mio obiettivo? E lo chiedete proprio da me, che sono di Roma. Anch’io voglio tornare a Roma». Non per fare un salto a casa, al Testaccio, ma per puntare dritto all’Olimpico.
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT
 

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di Redazione
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