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PARLA INLER

"Volevo il numero 8 ma Dossena me lo ruba sempre"


'Volevo il numero 8 ma Dossena me lo ruba sempre'
13/10/2011, 13:10

Il centrocampista azzurro Gokhan Inler è il protagonista del salottino di radio marte.
"Abbiamo tantissimi impegni e vogliamo ripartire subito bene dopo la pausa. Adesso nella testa abbiamo solo il Parma, nessuna distrazione, non pensiamo alla sfida con il Bayern. Non posso dire dove possiamo arrivare, nel calcio può cambiare tutto in pochissimo tempo. Come dice sempre il mister dobbiamo pensare e prepare una partita alla volta. Posso solo dire che ho voglia di vincere un trofeo e che in campo darò sempre tutto."
Il San Paolo può dare una grossa spinta alla squadra.
"Il nostro pubblico è eccezionale, ricordo ancora quando al primo allenamento vennero allo stadio 30 mila persone, incredibile. Quello, insieme alle sfida con Milan e Villarreal sono stati i momenti più emozionanti di questa prima parte della stagione."
Come mai ha scelto 88 come numero di maglia?
"Volevo il numero 8 sia ad Udine che a Napoli, in entrambe le occasioni Dossena mi ha preso il numero."
Con chi si trova meglio a centrocampo?
"Ho una buona intesa sia con Dzemaili che conosco da tempo che con Gargano, quando ci giocavo contro era sempre dura."
Come vive Inler lo spogliatoio?
"Sono tutti ragazzi splendidi e andiamo molto d'accordo. L'intesa è fondamentale, il calcio è uno sport di squadra e tutto deve funzionare alla perfezione, soprattutto i rapporti umani."
Inler si sente più turco, svizzero oppure napoletano?
"Più svizzero, sono sempre puntuale e mi piace la cioccolata. Mi piace però molto la pizza, la sfogliatella e il babà, ma senza rum."

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di Marco Marino
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