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IL SOGNO DI INSIGNE

"Vorrei giocare con Lavezzi o esserne l'erede"


'Vorrei giocare con Lavezzi o esserne l'erede'
16/11/2011, 11:11

A Napoli, lo guardano tutti. Tifosi e addetti ai lavori seguono il Pescara per ammirare Lorenzo Insigne, il gioiellino dato in prestito per maturare sotto la guida di un maestro quale Zeman. Riccardo Bigon sabato era all’Adriatico per vedere i progressi di Lorenzo, ieri il presidente De Laurentiis ha detto: «Insigne mi intriga e mi diverte». Lui non fa una piega e continua a segnare: 7 gol con il Pescara, 2 in Under 21. Il ventenne di Frattamaggiore, portato nel Napoli da Peppe Santoro e svezzato da Ivan Faustinho, continua a stupire…dall’alto dei suoi 163 cm.
Quanto è difficile guardare tutti gli avversari dal basso?
«Credo che abbia più difficoltà un difensore alto che deve fermarmi. Scherzi a parte, io guardo solo la porta».
Nella Primavera del Napoli la chiamavano Nano. Si arrabbiava o sorrideva?
«Me lo dicevano scherzando e con affetto. A inizio carriera, spesso sentivo dei pregiudizi per via della statura. Però, non ci ho fatto caso e ho continuato a coltivare il mio sogno di diventare un calciatore».
Due anni fa è stato in ritiro con Mazzarri, che giudizio ha dell' attuale tecnico del Napoli?
«Grande allenatore, mi sono trovato molto bene. Lui e Zeman sono molto diversi, anche se giocano sempre per vincere».
Si sente l'erede di Lavezzi o sogna di giocare con lui?
«Sarebbe splendido poter giocare con lui, un’emozione unica. Se non ne avessi l'occasione, “mi accontenterei” di essere il suo erede».
Un giorno si immagina in Nazionale con Balotelli?
«Magari. Siamo due giocatori molto estrosi, sarebbe un esperimento interessante».
Ha già scommesso con Immobile sull'esito di Napoli-Juve?
«No, non abbiamo scommesso. Tanto vince il Napoli»
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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