Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

Il numero uno: "Rimango con i piedi per terra"

Zero gol in cinque partite: De Sanctis pilastro del Napoli


Zero gol in cinque partite: De Sanctis pilastro del Napoli
27/01/2010, 12:01

NAPOLI - Zero gol incassati nelle ultime cinque partite, due rigori parati, 450 minuti di porta serrata: sono i numeri che hanno fatto di Morgan De Sactis uno dei pilastri del Napoli. Proprio lui che era stato sul punto di dire addio al club partenopeo prima ancora di firmare il contratto, a causa di un problema sulla cessione dei diritti di immagine, e che era stato bersaglio di critiche severe da parte di De Laurentiis nell'intervallo di Inter-Napoli, una delle peggiori partite dell'era Donadoni. "Merito anche di centrocampisti e attaccanti, non soltanto di portiere e difensore - afferma modesto il portiere-rivelazione degli Azzurri - Ci mettiamo tutto in campo: attenzione, equilibrio, intelligenza. E confidiamo che questo momento duri a lungo." Circa le novità apportate dal cambio di guardia tra Donadoni e Mazzarri, De Sanctis commenta: "A inizio campionato la squadra è stata condizionata dal comportamento non soddisfacente di ogni singolo giocatore: nessuno riusciva a dare il massimo, nelle prime sette partite l'unico brillante era Hamsik. Per differenti motivi non siamo riusciti a tirare fuori completamente le nostre possibilità". Poi la svolta: "C'è stata - dice il numero uno azzurro - la disponibilità dei giocatori a cambiare registro." "Ciò - prosegue con una punta di rammarico - è accaduto attraverso l'esonero dell'allenatore e del direttore generale: peccato." Ma anche lui non può fare a meno di prendere atto del miracolo di "San Mazzarri": "Con il nuovo allenatore - afferma - è cambiato tutto sotto l'aspetto psicologico e tattico". Il Napoli è ormai con la testa nella Champions: i tifosi sognano, ma è bene, precisa De Sanctis, che la squadra rimanga con i piedi per terra, che si preoccupi di "gestire bene l'entusiasmo" e che si concentri sulla prossima sfida di sabato sera con il Genoa.

Commenta Stampa
di Francesca Pellino
Riproduzione riservata ©